Che bello avere un contratto che ogni mese scade, e ogni mese per fortuna viene rinnovato!
Oggi a Milano c'è il sole, o almeno si può dire che c'è una discreta luce.
Mi ricorda la distesa irregolare delle colline che compongono S.Francisco, e il clima meraviglioso che le lambisce sempre.
Quando con il tram arrivavo vicino alla baia, a tre passi dal mare, e vedevo quadri enormi in una galleria d'arte.
Rappresentavano delfini, non mi ricordo altro. Sono passati tanti anni, ed è stato tutto troppo breve.
L'Italia mi risucchiò, seppur non volente, su un volo di linea della Lufhtansa.
E non sono ancora tornata.
sabato 21 febbraio 2009
sabato 7 febbraio 2009
L'ITALIA NON HA SENSO
Presidio a Milano, san babila ore 17!!!
Perchè chi asseconda Berlusconi non ha idea di cosa sia la vita (mi riferisco alla povera Eluana e quel martire di suo papà) né tantomeno la libertà (mi riferisco agli attacchi alla costituzione e a Napolitano, senza citare i milioni di precedenti).
Bisogna svegliarsi dalla letargia e ricominciare a capire cosa ci stiamo perdendo: innanzitutto la civiltà e poi la democrazia.
Non vi siete accorti del regime totalitario in cui ci ha incastrato?
Se così fosse, ve lo meritate.
Altrimenti, dite ancora NO.
PS:ok io lavoro in tv, ma non per la sua tv. Certo questo non mi scagiona: guardo la sua tv, vado nei suoi cinema e a volte anche nelle sue librerie. Ma per il semplice fatto che lui HA TUTTO ciò che non dovrebbe essere suo. E si torna al totalitarismo di cui sopra. Questo è solo per chiarire che non sono senza peccato, ma per questo non voglio esimermi dal tentare di scagliare la mia minuscola pietra.
Perchè chi asseconda Berlusconi non ha idea di cosa sia la vita (mi riferisco alla povera Eluana e quel martire di suo papà) né tantomeno la libertà (mi riferisco agli attacchi alla costituzione e a Napolitano, senza citare i milioni di precedenti).
Bisogna svegliarsi dalla letargia e ricominciare a capire cosa ci stiamo perdendo: innanzitutto la civiltà e poi la democrazia.
Non vi siete accorti del regime totalitario in cui ci ha incastrato?
Se così fosse, ve lo meritate.
Altrimenti, dite ancora NO.
PS:ok io lavoro in tv, ma non per la sua tv. Certo questo non mi scagiona: guardo la sua tv, vado nei suoi cinema e a volte anche nelle sue librerie. Ma per il semplice fatto che lui HA TUTTO ciò che non dovrebbe essere suo. E si torna al totalitarismo di cui sopra. Questo è solo per chiarire che non sono senza peccato, ma per questo non voglio esimermi dal tentare di scagliare la mia minuscola pietra.
martedì 3 febbraio 2009
drinn drinn (call me, even if it's late you can call me)
Dopo 3 settimane di disoccupazione, arriva la Chiamata.
No, non del Messia, semplicemente del produttore.
"L, inizi a lavorare domani"
(preavviso: 20 ore circa)
"Anzi L, oggi sei libera?"
(L si guarda, ha un moon boot su un piede e una cibatta su un altro, sta per portare a Malpensa la propria sorella dispersa)
"Non proprio..."
"Bè allora ci vediamo domani, ciao L"
Allorchè L azzarda:
"Ma che mansioni dovrò svolgere?"
(L non è fa parte del personale tecnico e specializzato purtroppo, è solo un frammento di manovalanza umana con buona volontà e poche pretese)
"Oh non lo so, sicuramente qualcosa sulla produzione X ma poi c'è lavoro anche per Y... vedremo"
L riflette: X+Y=no vita privata. Anzi, no vita.
L riflette ancora: da un giorno all'altro non hanno idea di cosa farle fare ciò significa che il delirio è imperante
L riflette continua a riflettere: il contratto è per 6 mesi come al solito
L si chiede se nel mondo del lavoro questa epidemia di follia sia diffusa ovunque o la tv faccia "caso a sé" eccellendo in negativo...
A 23 anni/prossimanete 24 è troppo tardi per cambiare lavoro, tornare indietro, correre avanti, cambiare vita?
PS: Chiunque abbia provato a fare l'università lavorando full time potrebbe dirmi se è una mission impossible o una sfacchinata tollerabile?
No, non del Messia, semplicemente del produttore.
"L, inizi a lavorare domani"
(preavviso: 20 ore circa)
"Anzi L, oggi sei libera?"
(L si guarda, ha un moon boot su un piede e una cibatta su un altro, sta per portare a Malpensa la propria sorella dispersa)
"Non proprio..."
"Bè allora ci vediamo domani, ciao L"
Allorchè L azzarda:
"Ma che mansioni dovrò svolgere?"
(L non è fa parte del personale tecnico e specializzato purtroppo, è solo un frammento di manovalanza umana con buona volontà e poche pretese)
"Oh non lo so, sicuramente qualcosa sulla produzione X ma poi c'è lavoro anche per Y... vedremo"
L riflette: X+Y=no vita privata. Anzi, no vita.
L riflette ancora: da un giorno all'altro non hanno idea di cosa farle fare ciò significa che il delirio è imperante
L riflette continua a riflettere: il contratto è per 6 mesi come al solito
L si chiede se nel mondo del lavoro questa epidemia di follia sia diffusa ovunque o la tv faccia "caso a sé" eccellendo in negativo...
A 23 anni/prossimanete 24 è troppo tardi per cambiare lavoro, tornare indietro, correre avanti, cambiare vita?
PS: Chiunque abbia provato a fare l'università lavorando full time potrebbe dirmi se è una mission impossible o una sfacchinata tollerabile?
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