sabato 21 febbraio 2009

montly

Che bello avere un contratto che ogni mese scade, e ogni mese per fortuna viene rinnovato!

Oggi a Milano c'è il sole, o almeno si può dire che c'è una discreta luce.
Mi ricorda la distesa irregolare delle colline che compongono S.Francisco, e il clima meraviglioso che le lambisce sempre.
Quando con il tram arrivavo vicino alla baia, a tre passi dal mare, e vedevo quadri enormi in una galleria d'arte.
Rappresentavano delfini, non mi ricordo altro. Sono passati tanti anni, ed è stato tutto troppo breve.

L'Italia mi risucchiò, seppur non volente, su un volo di linea della Lufhtansa.
E non sono ancora tornata.

sabato 7 febbraio 2009

L'ITALIA NON HA SENSO

Presidio a Milano, san babila ore 17!!!
Perchè chi asseconda Berlusconi non ha idea di cosa sia la vita (mi riferisco alla povera Eluana e quel martire di suo papà) né tantomeno la libertà (mi riferisco agli attacchi alla costituzione e a Napolitano, senza citare i milioni di precedenti).

Bisogna svegliarsi dalla letargia e ricominciare a capire cosa ci stiamo perdendo: innanzitutto la civiltà e poi la democrazia.

Non vi siete accorti del regime totalitario in cui ci ha incastrato?
Se così fosse, ve lo meritate.
Altrimenti, dite ancora NO.

PS:ok io lavoro in tv, ma non per la sua tv. Certo questo non mi scagiona: guardo la sua tv, vado nei suoi cinema e a volte anche nelle sue librerie. Ma per il semplice fatto che lui HA TUTTO ciò che non dovrebbe essere suo. E si torna al totalitarismo di cui sopra. Questo è solo per chiarire che non sono senza peccato, ma per questo non voglio esimermi dal tentare di scagliare la mia minuscola pietra.

martedì 3 febbraio 2009

drinn drinn (call me, even if it's late you can call me)

Dopo 3 settimane di disoccupazione, arriva la Chiamata.
No, non del Messia, semplicemente del produttore.
"L, inizi a lavorare domani"
(preavviso: 20 ore circa)
"Anzi L, oggi sei libera?"
(L si guarda, ha un moon boot su un piede e una cibatta su un altro, sta per portare a Malpensa la propria sorella dispersa)
"Non proprio..."
"Bè allora ci vediamo domani, ciao L"
Allorchè L azzarda:
"Ma che mansioni dovrò svolgere?"
(L non è fa parte del personale tecnico e specializzato purtroppo, è solo un frammento di manovalanza umana con buona volontà e poche pretese)
"Oh non lo so, sicuramente qualcosa sulla produzione X ma poi c'è lavoro anche per Y... vedremo"
L riflette: X+Y=no vita privata. Anzi, no vita.
L riflette ancora: da un giorno all'altro non hanno idea di cosa farle fare ciò significa che il delirio è imperante
L riflette continua a riflettere: il contratto è per 6 mesi come al solito

L si chiede se nel mondo del lavoro questa epidemia di follia sia diffusa ovunque o la tv faccia "caso a sé" eccellendo in negativo...

A 23 anni/prossimanete 24 è troppo tardi per cambiare lavoro, tornare indietro, correre avanti, cambiare vita?

PS: Chiunque abbia provato a fare l'università lavorando full time potrebbe dirmi se è una mission impossible o una sfacchinata tollerabile?