mercoledì 28 gennaio 2009

pigrizia

Poco desiderio creativo.
Poco desiderio sessuale.
Poco desiderio d'azione.
Che sia una anacronistica voglia di letargo a fine inverno??
Guaranà, teina o yoga per rimediare?
Quasi quasi una sera al cinema...non affatica e sazia lo sguardo.
L.
PS:Mi chiedo perchè conosco gente in grado di dormire 5 ore a notte mostrandosi, durante il giorno, più attiva e serena di me che se non ne dormo 8 sembro un paramecio in pensione.
E' una questione metaboica, d'abitudine o meramente psicoattitudinale? A chi ne sa più di me l'ardua sentenza!

lunedì 26 gennaio 2009

dualismo

Appena mi allontano da questà città sento tutti i miei timori e le mie ansie dipanarsi e sciogliersi come la neve.
Torno, e sono punto a capo!
Quando lavoro dalla mattina alla sera, guadagno (ma neanche tanto), faccio la "donna moderna", e rubo tempo alla notte per pulire casa sento sempre un retrogusto di angoscia nei miei giorni.
Quando mi prendo cura delle galline di mia madre, faccio torte, guardo film e mi occupo della casa invece guadagno anni di serenità.
Probabilmente sono una casalinga dentro ma ho sbagliato epoca!

O forse è il dualismo di tutte le donne che faticano a conciliare la dimensione famigliare, intima, privata, con quella combattiva del mondo esterno.
Anche perchè il mondo del lavoro spesso premia e ricerca virtù (virtù??) prettamente maschili: competizione, prevaricazione, disponibilità temporale illimitata, assenza di maternità... infatti, almeno nel mio ambito, le donne che fanno carriera sono praticamente uomini. Belle, curate e femminili, ma uomini.
Non le ferma niente e nessuno, non hanno famiglia, non hanno peli sulla lingua né sullo stomaco.
Stimabili e intelligenti certo, ma a volte mi chiedo se non abbiano dovuto rinunciare a qualcosa di davvero importante per essere dove/come sono... e non mi rifersico semplicemente ai figli, ma a quella sensibilità che di solito forma le donne.

E' come se nella "lotta" per la parità non sia stato creato un vero equilibrio improntato sulle peculiarità dei due sessi, che sono indibbiamente diversi, ma un appiattimento della donna sul modello maschile.

Oppure sono io che ho difficoltà ad adattarmi al mondo di fuori perchè sono ansiogena, antisociale e spesso misantropa e queste sono solo attenuanti che mi autoracconto per evitare il suddetto realismo!! (Anche più semplicemente: se avessi sbagiato carriera??)
Bentornata nel mondo dopo 3 giorni da tua madre, L.

lunedì 19 gennaio 2009

luna calante

Quando si convive da tanto tempo, può capitare che la vita sessuale registri un "calo fisiologico". Però se hai 23 anni può capitare di fraintendere questo naturale "calo fisiologico"con del disinteresse.
Quindi chiedo a chi convive o è sposato da più di tre anni e mezzo... a voi capita mai? E come rimediate? Con pazienza o con armi di seduzione affinate?
Premetto che corpetti e perizomi NON sono il mio pane: da quel punto di vista assomiglio di più ad una novantenne:O)
Grazie ad ogni viandante consigliante, nel remoto caso ce ne siano...

venerdì 16 gennaio 2009

mumble mumble

Pare che dopo esperienze pericolose il corpo tenda alla vita con più intensità: gli occhi vedono meglio, l'adrenalina impedisce il sonno, si sente il bisogno di vivere tutto.
Anche dopo un lungo digiuno il corpo inizia a "vedere meglio" e a "sentire meglio", come se, privato dall'incombenza digestiva, potesse finalmente dedicarsi a tutto quello che è il resto.
Il nostro organismo è strano, quando rischia capisce integralmente quanto sia intensa la vita...invece quando semplicemente vive spesso ci porta a lamentarci, a sentirci insofferenti del nostro stesso esistere.

Proprio per questo (ma anche per mille altre cose) posso capire la fascinazione verso l'estremo, l'oscuro: droghe, velocità, rischio, fame... nel loro essere esperienze pericolose, per paradosso, legano alla vita. O riportano alla vita.

Posso capire, non posso giudicare.
Però quando questo lede la libertà degli altri, inizia a fare troppo male.

lunedì 12 gennaio 2009

PC TRA NOI

Io sul mio computer, L2 sul suo. E un altro computer tra noi. Siamo gli unici esseri umani a vivere in un monolocale con 3 computer+monitor sparsi.
La nostra abitazione fondamentalmente è un internet point. Gli schermi ci fissano sempre, ci riflettono, ci aspettano.
La nostra vita informatica è forse più vivace di quella che conduciamo fuori dalla porta, perchè fuori dalla porta c'è un turbinio di cose che vorremmo negare ma non ci è possibile: obblighi, lavoro, bollette, spese e ultimamente anche neve.
Io detesto la neve, eppure amo le città del nord. E' un controsenso, forse quindi è più opportuno dire che detesto la neve a Milano perchè in fondo detesto Milano. Ecco così è semplice e lineare.

Insomma, io e L2 siamo siamo persi ad accarezzare la tastiera dei nostri pc e facciamo fatica ad accorgerci di noi.
Questa è l'incomunicabilità.
Vero è che quando due persone stanno bene insieme è piacevole anche il silenzio, in questo caso condito dai battiti della tastiera... ma sempre di silenzio si tratta.

E io voglio parlare. Ora mi alzo, attraverso questi due metri, questi tre pc e lo conduco in un voritce di dolci conversazioni e coccole.

Ma sono pigra. In fondo anche pochi metri e 3 pc sono un mondo.

storie di ordinaria raccomandazione

Giornata qualunque.
In redazione squilla il telefono del produttore e una voce non riconducibile ad un essere umano specifico dice che X, nipote del noto showman Y, ultimamente lavora poco.
Il giorno dopo della giornata qualunque, X è in redazione con te (anche se siete già in troppi per la tal produzione) e guadagna sin dal primo giorno il doppio di te!!
E' anche un ragazzo simpatico e impara in fretta, per fortuna, ma quanti anche più svegli di lui sono posteggiati in stage infiniti??
E la cosa bella è che lui ha orari personalizzati: lavora 5 ore mentre tutti ne fanno 10.
Ingorossamento culo immobile appoggiato sulla sedia inversamente proporzionale all'ingossamento portafoglio!!

"Aggiungi un posto in redazione
che c'è un parente in più
se sposti un pò la seggiola
avrai un pc anche tu
le telefonate a questo servono
a sistemare il parentato
sorridi mentre a mezzogiorno
va via il raccomandato..."

venerdì 9 gennaio 2009

desideri pregressi

Avrei voluto qualcuno che mi insegnasse a credere di poter essere tutto.

martedì 6 gennaio 2009

odio i creativi

Ci sono cose che non sopporto in chi fa il creativo, o presunto tale, per mestiere. Parlo soprattutto di alcuni autori televisivi ma credo sia lo stesso in ogni ambito della creatività.
Voglio sottolineare una cosa: con creatività non intendo Arte. La creatività, dal mio punto di vista, è quell'insieme formato da pura tecnica, acume e impegno necessario per produrre qualcosa (c'è creatività in una torta, in un nodo da marinaio, in un passo di danza). Raramente questo qualcosa è Arte, solitamente è un frammento di piacevole qutidianeità (la suddetta torta fatta in casa), a volte è un lavoro (la suddetta torta del pasticcere).
Nel mio ambito la creatività serve per produrre meri e spesso standardizzati elementi di intrattenimento.
Ma i creativi che ci lavorano, non so spiegarmi il perchè, sentono spesso la discutibile necessità di essere creativi SEMPRE. Tutto quello che dicono e che scrivono deve essere infarcito di ironia o intelligenza, ogni battuta viene ponderata anche mentre parlano con l'ultima stagista a cui non potrebbe fregare di meno, ogni pagina bianca viene riempita al più presto, ogni battuta si ripete mille volte a chiunque.
E' una specie di ansia da prestazione corrosiva e distesa su ogni frammento della vita.
E' un'ansia che non sopporto, ma che purtroppo spesso ritrovo anche in me.

E mi porta a stimare soprattutto gli autori taciturni, seri, che fanno ridere o pensare solo quando devono (solo quando è giusto) e mai per forza.

domenica 4 gennaio 2009

buon anno alla findus

Ho la circolazione di un sofficino findus, l'acume di un sofficino findus, la forma di un sofficino findus (che se avessi davvero mangiato solo sofficini findus non avrei) e la voglia di ricominciare a nuotare nel caos dell'anno che verrà pari a quella di un sofficino findus.
Insomma, dal 2008 al 2009 = dalla padella alla brace!
Spero solo di non farmi friggere.

E magari di trasformarmi nel capitano tra un'onda e l'altra...

PS:Ma gli squali mangiano i sofficini findus???

giovedì 1 gennaio 2009

e si ricomincia!

2009.
Mi auguro di disintossicarmi dal lavoro senza per questo perderlo.
Mi auguro una casa grande abbastanza per me ed L2 (quella in cui siamo renderebbe claustrofobico persino un ascensore).
Mi auguro (e lo auguro a tutti) un anno più ecocompatibile più pacifico e meno berlusconiano.

Let's hope!