martedì 23 dicembre 2008

LIFE ON TV

Chi lavora in televisione lo sa: è un mondo strano. Ogni mattina con gli occhi cisposi arrivi in ufficio e non sai mai cosa ti aspetta. Tutto riesce a sorprenderti, a partire dalle conversazioni con i colleghi.
Difatti non è raro imbattersi in scambi di dialettiche tipo:

PERSONAGGI: L. e collega G
collega G "ciao L come stai? dai accompagnami a prendere un caffè che sta notte non ho dormito e ora sono morto"

L"certo G, io lo prendo macchiato. Ma come mai non hai dormito?"

Collega G passa ad L il caffè (lungo) e sospira tacendo.

L(essendo pettegola, incalza) "coliche?gastrospasmi?telefonate di ex fidanzate alle 3 di mattina?il gatto in amore?dolori in famiglia?Incubi?"

Collega G sorseggia il pessimo caffè delle macchinette scuotendo la testa affranto

L"cosa ti affliggeva? cose che la moderna farmacologia o la vecchia camonilla della nonna non potevano curare?"

G annuisce e dice "sì. L'auditel"

Ad L va di traverso il caffè.
Dicasi Audite un'odiosa macchinetta installata in pochissime case di pochissimi fortunelli (?) in Italia che registra e ricorda tutti gli scatti del telecomando di questi ultimi, segnando così il famoso grado di apprezzamento popolare da cui nascono tabelle studiate a memoria da chi lavora in tv. Spesso determinano polveri o altari dei programmi. Ed evidentemente non solo dei programmi, ma anche dei cuscini dei loro autori.

Insomma, se quello che vedete sullo schermo è merda, significa anche che questi pochi fortunelli (?) hanno gusti di merda. E che troppa gente non dorme per l'auditel.

altra conversazione
PERSONAGGI L. e collega B

collega B "oh, ieri mi ha fatto impazzire"

L. "che bello B! chi è il fortunato?"

collega B "il vestito della Ventura"

L tace ma da copione dovrebbe sgranare gli occhi e dire con il giusto calibor tra l'entusiasta e il compiacente "meravigliosooooooo"
(chi fa televisione spesso la guarda anche e ci si perde dentro.)

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