martedì 23 dicembre 2008

MIND THE GAP

Vorrei approfondire il discorso sul vuoto a cui accennavo nel post precendete: dovete sapere che il lavoro nelle case di produzione televisive non è costante. Non si lavorano le classiche 8 ore come tutti, per tutti i mesi dell'anno salvo agosto e Natale.
La tv funziona a produzione: per esempio dobbiamo fare 10 puntate del programma x, per farle si preventivano 6 mesi. Ecco, quei sei mesi sono l'arco di durata della nostra produzione...mesi che appunto spesso aumentano, o sbordano un pò. In quei sei mesi, siccome la messa in onda delle nostre puntate non cambia e purtroppo non scappa, spesso non esiste altro che la produzione. Magari per quel programma sarebbe stato sensato preventivare 8 mesi ma più accorci i tempi più soldi risparmi e le reti amano risparmiare, quindi che 6 mesi siano!
E la gente in quei 6 mesi lavora SEMPRE.
I famigliari ti danno per dispersa (credo che la maggioranza dei casi di "chi l'ha visto?" riguardi maestranze televisive), i fidanzati ti mollano ma tu non te ne accorgi, arriva l'estate ma esci ancora con l'ombrello perchè non sai che mese sia, la tua ricrescita raggiunge livelli da record tipo mengorvie nella foresta fluviale, se scoppia una nuova guerra vieni a saperlo con 2 o 3 giorni di delay.
Io all'inizio non ci volevo credere. Tutt'ora non ci credo ma lo faccio e mia madre manda SMS al mio compagno per sapere come sto.
Poi la produzione finisce, il contratto finisce, i soldi finiscono ma thank God si sta a casa per un pò, tra una programma e l'altro. Si guarda fuori dalla finestra e si vedono gli uccellini cantare, si capisce che la domenica gli altri essermi umani non lavorano, si constata che durante l'inverno è allagata la cantina, che il vostro compagno ha stretto grande amicizia con vostra madre, si realizza che l'anziana del terzo piano due mesi fa è passata a miglio vita e nonostante ciò si gongola perchè si ha di nuovo tempo, di nuovo una vita.
E' una nascita, ogni 6 mesi.
Non si sente più parlare di "emissioni, cavi rgb, beta, segnale audio, keyframe, scavalcamenti di campo".
Però non tutti gongolano come me, c'è gente che è stata assorbita così tanto dalle produzioni da non aver solo dimenticato temporaneamente di avere una vita, ma di averla cancellata del tutto.
Autori sparuti che il girano senza pace da una sala montaggio all'altra, poco prima della fine, e ti guardano in faccia con l'occhio spento e ti/si chiedono "da domani cosa farò?".
Io l'ho già detto al mio compagno: se un giorno ti dirò così, abbattimi. Fallo per me.

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